FAQ Geocat.

Questa pagina contiene le risposte alle domande più comuni rivolte al nostro servizio di Supporto Tecnico ed altri consigli e suggerimenti utili sull'utilizzo del programma di Topografia e Catasto.

Indice argomenti.

La directory del programma e quella del Lavoro.
Installazione e configurazione.
Invio di un rilievo all'assistenza tecnica.
Uscita di messaggi d'errore.
Rilievi e calcoli.
Import rilievi.
Disegno
Proposta di aggiornamento mappa di Pregeo 8
Altimetria.


La directory del programma e quella del Lavoro.

Nel testo di questa pagina, tutte le volte che viene usata l'espressione directory di programma si intende la cartella in cui è stato installato il programma. Questa cartella, se non modificata dall'utente all'atto dell'installazione, è C:\PROGRAMMI\TECNOBIT\GEOCAT.
Quando invece viene usata l'espressione directory del Lavoro corrente, si intende la sotto-cartella della directory del programma relativa al Lavoro in linea. Ad esempio, se il Lavoro in linea è il Lavoro ESEMPIO fornito a corredo del programma, la directory del Lavoro corrente è C:\PROGRAMMI\TECNOBIT\GEOCAT\ESEMPIO. Più in generale, quando viene usata l'espressione directory del Lavoro, si intende quindi la sotto-cartella della directory del programma che ha per nome lo stesso nome attribuito a quel Lavoro.

Installazione e configurazione.

  1. Non è stato possibile eseguire l'impostazione delle estensioni dei file suggerita dal messaggio che appare al lancio del programma!

  2. Dopo aver inserito un libretto e salvato, alla sua apertura il libretto stesso risulta vuoto.

  3. Come devo configurare il programma per l'utilizzo su Windows Vista?

Invio di un rilievo all'assistenza tecnica.

  1. Ho riscontrato dei problemi su uno dei miei rilievi! Quali file devo inviare al Servizio di Assistenza tecnica per una verifica?

Uscita di messaggi di errore.

  1. All'uscita dal programma, appare il messaggio "Questo programma ha eseguito un'operazione non valida e sarà terminato"!

  2. All'apertura di qualsiasi rilievo esce il messaggio "Le distanze (or./incl.) inserite in questo rilievo potrebbero essere incompatibili con lo strumento configurato. Verificare la configurazione dello strumento."

Rilievi e Calcoli.

  1. Eseguendo il calcolo reale o il calcolo catastale appare il messaggio d'errore "Number is out of range. Ok to resume?"

  2. Quando devo eseguire il calcolo catastale, e quando invece quello reale?

  3. Quando devo eseguire il calcolo in coordinate locali, e quando invece quello in coordinate assolute?

  4. E' possibile ottenere la restituzione di un rilievo in coordinate assolute a partire da punti di coordinate note rilevati in campagna se questi non sono PF?

  5. Durante il rilievo ho rilevato, da più stazioni, il solo angolo orizzontale ad un punto accessibile (asse campanile). Come posso fare per determinarlo con il programma?

  6. Così com'è orientato, il rilievo non ci sta nel formato del foglio, è possibile ruotarlo di un certo angolo?

  7. Quando faccio il calcolo reale, non ottengo mai le coordiante catastali assolute ma esclusivamente quelle relative al rilievo con la prima stazione che funziona da origine. Cosa devo fare per ottenere le coordiante catastali?

  8. Posso elaborare un rilievo solo GPS?

  9. Come calcolare un rilievo in coordinate relative a 2 punti noti (esempio PF) rilevati per apertura a terra.

  10. Posizionamento di confini a partire da un’apertura a terra semplice (non multipla)

  11. Come posso ottenere la distanza tra PF appartenenti a Comuni diversi?

Import/export rilievi.

  1. È possibile inserire nel programma un rilievo di cui si conoscono soltanto le coordinate X-Y, come ad esempio nel caso dei libretti approvati forniti dal Catasto ?

  2. Come importare in Geocat i rilievi da registratori dati.

  3. Come ottenere l’export dei dati da Geocat sullo strumento topografico

Disegno

  1. Come caricare i menù Topografia e Pregeo su AutoCAD 2006.

  2. Elaborando il Disegno Cad o le curve di livello esce l’errore “Errore apertura file”.

  3. Selezionando “Disegno CAD” esce il messaggio: “Il disegno C:\PROGRAMMI\TECNOBIT\GEOCAT\NOMELAVORO\DWG\NOMELAVORO.DXF è già aperto. Ripristinare l’ultima versione salvata?”. Rispondendo sia Sì che No il messaggio continua apparire e non si riesce a procedere.

  4. Come ottenere nel cad le distanze orizzontali tra i punti anche se il disegno è in 3D (con le quote effettive).

  5. Come mai gli angoli e le distanze nel cad differiscono da quelli del rilievo?

Proposta di aggiornamento mappa di Pregeo 8

  1. Quale metodo viene utilizzato per il calcolo della georeferenzazione?

Altimetria.

  1. Come devo procedere per effettuare la fusione altimetrica di 2 rilievi.

  2. Come impostare la quota di riferimento per profili e sezioni.


Installazione e configurazione.

Non è stato possibile eseguire l'impostazione delle estensioni dei file suggerita dal messaggio che appare al lancio del programma!

Probabilmente questo è dipeso dalla versione di Windows installata. Ripetiamo qui di seguito le operazioni da eseguire per le varie versioni di Windows.

Istruzioni per Windows 98.

  1. Fare doppio click sull’icona Risorse del computer.

  2. Dalla finestra che appare, selezionare il menù Visualizza | Opzioni cartella.

  3. Dalla finestra Opzioni cartella, selezionare la voce Visualizza.

  4. Dalla lista delle Impostazioni avanzate deselezionare la voce Nascondi le estensioni dei file per i tipi di file conosciuti.

  5. Confermare con OK.

Istruzioni per Windows 2000 e XP.

  1. Fare doppio click sull’icona Risorse del computer.

  2. Dalla finestra che appare, selezionare il menù Strumenti | Opzioni cartella.

  3. Dalla finestra Opzioni cartella, selezionare la voce Visualizzazione.

  4. Dalla lista delle Impostazioni avanzate deselezionare la voce Nascondi le estensioni dei file per i tipi di file conosciuti.

  5. Confermare con OK.

Istruzioni per Windows Vista

Vedi istruzioni riportate alla domanda "Come devo configurare il programma per l'utilizzo su Windows Vista?"

ATTENZIONE: se si tenta di aprire un qualsiasi rilievo senza prima aver eseguito le impostazioni sopra riportate, questo viene danneggiato e la successiva lettura viene compromessa irreparabilmente (anche dopo aver apportato tali impostazioni). A quel punto, l’unica possibilità per ripristinare il rilievo danneggiato è quella di ricaricarlo da un precedente salvataggio su dischetto (nel caso dei rilievi di esempio del programma, basta reinstallare il CD). Si consiglia pertanto di accertarsi con la massima sicurezza di aver effettuato le impostazioni sopra descritte. Dopodiché, si può anche eliminare la comparsa del messaggio iniziale selezionando, nello stesso, l'opzione Non visualizzare più questo avviso al prossimo avvio del programma.

Dopo aver inserito un libretto e salvato, alla sua apertura il libretto stesso risulta vuoto.

Probabilmente non è stata eseguita l'impostazioni di cui al punto precedente.

Come devo configurare il programma per l'utilizzo su Windows Vista?

Per utilizzare il programma Geocat su Windows Vista, seguire le indicazioni riportate nel file geocat_vista.zip.


Invio di un rilievo all’assistenza tecnica.

Ho riscontrato dei problemi su uno dei miei rilievi! Quali file devo inviare al Servizio di Assistenza tecnica per una verifica?

Per consentire al Servizio di Assistenza di verificare i problemi riscontrati in un rilievo, si deve trasmettere un file ZIP comprendente tutto il contenuto della directory del Lavoro corrente. Questa directory non contiene nessun file, ma solo delle cartelle (POL, ALL, BRD, ecc.). Bisogna quindi segnalare al programma ZIP di archiviare i file presenti nelle sottodirectory.

File da aggiungere:

  1. Se il rilevo contiene dei Punti Fiduciali, bisogna inviare anche il file di nome, ad esempio, D7MAQ.DB, dove D7MAQ corrisponde al codice catastale del Comune del Lavoro, così come inserito nella tabella lavori. Questo file si trova nella directory del programma (vedi sopra) e non nella directory del Lavoro.

  2. Se il rilievo è stato importato da un file PREGEO, inviare anche il file DAT di Pregeo.

  3. Se il rilievo è stato importato da un file scaricato dal registratore dati, inviare anche tale file.

  4. Se il rilievo riguarda un riconfinamento eseguito mediante l'import di un file grafico (PNG, BMP, ecc.) della mappa, inviare anche tale file.

  5. Inviare il tutto all'indirizzo di posta elettronica del Servizio di Assistenza.

IMPORTANTE: al fine di rendere il più veloce possibile la soluzione del problema segnalato, è indispensabile che lo stesso sia spiegato nella maniera più dettagliata possibile. Ad esempio, si devono indicare esattamente il nome dei punti in cui si manifesta il problema, oppure i valori di calcolo (es. coordinate X,Y,Z) che si ritengono errati. Tali indicazioni permetteranno al Servizio Assistenza di localizzare immediatamente il problema evitando inutili perdite di tempo.


Uscita di messaggi d’errore.

All'uscita dal programma, appare il messaggio "Questo programma ha eseguito un'operazione non valida e sarà terminato"!

Questo problema è causato da un conflitto tra il programma e la configurazione del sistema operativo (Windows 98/2000/XP). Presentandosi solo all'uscita, il problema non comporta comunque nessun inconveniente, né sull'utilizzo del programma né sui dati dell'utente, oltre al solo disturbo di clickare il bottone Chiudi del messaggio d'errore finché il messaggio stesso non scompare.

All'apertura di qualsiasi rilievo esce il messaggio "ATTENZIONE: questo rilievo contiene distanze pari a zero che potrebbero causare errori”.

Come indicato dal messaggio stesso, le possibili cause per l'uscita di questo errore sono le seguenti:

  1. Si sta cercando di aprire un rilievo creato per distanza orizzontale e dislivello mentre lo strumento configurato (menù Configurazione | Strumento Topografico) è di tipo non autoriduttore, cioè per distanza inclinata e angolo zenitale; o viceversa. In questo caso si deve correggere la configurazione dello strumento.

  2. Windows è impostato per non visualizzare le estensioni dei file. In questo caso si devono eseguire le istruzioni riportate nella finestra di avvertimento che esce al lancio del programma.

  3. Il rilievo contiene la prima riga (primo punto battuto dalla prima stazione) con una distanza pari a zero (perché, ad esempio, si tratta di una battuta di solo orientamento). In questo caso si deve spostare questo punto su una delle righe successive alla prima.

Dopo avere rimosso le cause di cui sopra, il rilievo dovrebbe tornare ad aprirsi normalmente. Non è escluso, però, che nel frattempo il file del rilievo si sia danneggiato per cui, se anche dopo aver effettuato le operazioni sopra riportate esce ancora il messaggio, è necessario re-inserire manualmente il rilievo (oppure re-importarlo dal file del registratore dati o dal file Pregeo).


Rilievi e calcoli.

Eseguendo il calcolo reale o il calcolo catastale appare il messaggio d'errore "Number is out of range. Ok to resume?"

Questo messaggio può apparire quando il libretto contiene dei PF, ma l'archivio di questi PF risulta essere rovinato.

  • Eliminare nella cartella C:\PROGRAMMI\TECNOBIT\GEOCAT il file DB contenente l'archivio TAF del comune che si sta utilizzando.

  • Creare nuovamente questo archivio a partire dal file rilasciato dall'Agenzia del Territorio.

Quando devo eseguire il calcolo catastale, e quando invece quello reale?

Questo argomento è trattato al paragrafo Calcolo reale e calcolo catastale del capitolo Calcoli del manuale in linea. La scelta sui due tipi di calcolo va fatta in base alle seguenti considerazioni:

  1. scegliere il calcolo catastale quando si vuole ottenere la situazione (coordinate, disegno a video, disegno CAD) cartografica del proprio rilievo, vale a dire la stessa che produrrebbe Pregeo. Tale situazione, in genere, differisce dalla realtà di fatto dei punti rilevati in quanto è influenzata, più o meno pesantemente, dall'attendibilità dei Punti Fiduciali inseriti nel rilievo stesso.

  2. scegliere il calcolo reale quando si desidera ottenere la situazione di fatto di quanto rilevato, in altre parole quando si vuole che il disegno riproduca fedelmente la posizione dei punti così come si trovano nella realtà, senza alcuna influenza da parte dei Punti Fiduciali.

Le due diverse situazioni, catastale e reale, possono anche essere sovrapposte tra di loro per valutarne la difformità. Questa funzionalità, infatti, è presente sia nel Disegno a video (mediante le icone nella barra dei comandi) che nel Disegno CAD (mediante due diversi layer). A questo proposito, si consulti la spiegazione di questi due elaborati al capitolo Disegno del manuale in linea.

Quando devo eseguire il calcolo in coordinate locali, e quando invece quello in coordinate assolute?

Questo argomento è trattato al paragrafo Coordinate locali/assolute al capitolo Calcoli, sotto-capitolo Calcolo reale del manuale in linea. La possibilità di poter ottenere il calcolo in coordinate locali oppure assolute è praticabile solo nel calcolo reale (vedi quesito precedente). Il calcolo catastale, infatti, avviene sempre in coordinate assolute a partire dai Punti Fiduciali inseriti nel rilievo.

Ciò premesso, la scelta tra il calcolo locale e quello assoluto va fatta in base alle seguenti considerazioni:

  1. scegliere il calcolo locale quando si vuole ottenere la restituzione del rilievo secondo un sistema di assi cartesiani che ha origine nella prima stazione (che avrà quindi coordinate pari a X = 0,000 Y = 0,000) e orientamento (asse Nord) coincidente con lo zero azimutale di tale stazione. Questo orientamento, ovviamente, non coincide con il Nord geografico ma viene in genere fissato su un punto stabile di caposaldo (come ad esempio lo spigolo di un fabbricato). In pratica, con il calcolo locale, si riproduce la situazione di campagna, cioè con il disegno "girato" come nel rilievo sul posto.

  2. scegliere il calcolo assoluto quando si vuole ottenere la restituzione del rilievo secondo il sistema di assi cartesiani cartografico-catastale, cioè con le coordinate dei punti che assumono i valori assoluti cartografici (uniformi ai PF) e con orientamento sul Nord geografico vero e proprio.

È possibile ottenere la restituzione di un rilievo in coordinate assolute a partire da punti di coordinate note rilevati in campagna se questi non sono PF?

Sì, è possibile purché i punti siano almeno 2 (rispetto ad un punto solo non è possibile in quanto l’intero rilievo potrebbe ruotare attorno a tale punto).

Ci sono due possibili procedimenti per ottenere questo risultato.

Procedimento 1:è il modo più semplice e consiste nel considerare questi 2 punti noti come fossero dei punti fiduciali eseguendo poi il calcolo in coordinate assolute a partire da questi 2 PF.

  1. Aprire il menù Archivi | Taf comuni lavoro corrente ed inserire 2 nuovi PF (anche se in realtà i punti non lo sono) con le coordinate dei punti noti rispetto ai quali si vuole calcolare il rilievo. Chiudere e salvare.

  2. Nel rilievo inserire tra i punti osservati i PF appena memorizzati nella tabella TAF, facendo attenzione a digitare correttamente il nome (mettere gli zeri davanti al n° dei PF e al foglio, ad es. PF02/0050).

  3. Prima di lanciare il calcolo, aprire il menù Configurazione | Calcoli e controllare che le due voci Calcolo in coordinate assolute a partire dai PF e Azzera dati prima stazione per il calcolo locale siano selezionate.

  4. A questo punto, eseguendo il calcolo, tutti i punti saranno riferiti alle coordinate dei 2 PF (che in realtà sono i 2 punti noti iniziali).

Per maggiori informazioni su questo procedimento, consultare il capitolo Calcoli, paragrafo Calcolo reale, capoverso Coordinate locali/assolute del manuale in linea.

Procedimento 2:

  1. Attivare il menù Formule | Topografia e scegliere una delle aperture proposte a seconda dei dati a disposizione. Con queste aperture è possibile calcolare le coordinate della prima stazione del rilievo rispetto a 2 o più punti noti.

  2. Attivata l’apertura desiderata, inserire i dati richiesti dei 2 punti noti e della stazione sul punto incognito (N.B. la stazione deve essere la prima stazione del rilievo) ed eseguire il calcolo. Ottenute le coordinate, memorizzare i dati dell’apertura risolta premendo l’icona Salva in modo da poterli richiamare dall’interno del rilievo. In alternativa prendere nota delle coordinate, azimut e correzione risultanti dal calcolo. Chiudere la finestra dell’apertura.

  3. Aprire il libretto del rilievo, eseguire un doppio click sul nome della prima stazione, premere il tasto Preleva i dati dalle aperture e selezionare, dalla lista cha appare, l’apertura precedentemente salvata. In alternativa, introdurre manualmente le coordinate, l’azimut e la correzione precedentemente annotate. Confermare con OK.

  4. Aprire il menù Configurazione | Calcoli e deselezionare le due voci Calcolo in coordinate assolute a partire dai PF e Azzera dati prima stazione per il calcolo locale.

  5. A questo punto, eseguendo il calcolo reale, si otterrà la restituzione del rilievo con coordinate riferite a quelle della prima stazione che a sua volta sono state determinate a partire dai punti noti.

  6. Per maggiori informazioni su questo procedimento, consultare il capitolo Aperture e artifici del manuale in linea.

Durante il rilievo ho rilevato, da più stazioni, il solo angolo orizzontale ad un punto inaccessibile (asse campanile). Come posso fare per determinarlo con il programma?

Se, durante il rilievo si è rilevato l’angolo orizzontale ad un punto inaccessibile (come ad esempio l‘asse di un campanile) da più di una stazione (minimo da 2 stazioni), è possibile determinare la posizione del punto in maniera rigorosa eseguendo le operazioni qui descritte.

  1. Nel libretto delle misure, inserire per il punto un nome fittizio diverso per ogni stazione dalla quale lo stesso è stato osservato. Questi nomi fittizi devono comunque iniziare con le lettere PF anche se il punto non è un PF. In questo modo, nel disegno il programma traccerà la linea congiungente tra il punto e la stazione. Ad esempio, se il punto originario si chiama PF08 ed è stato osservato sia dalla stazione 100 che dalla stazione 500, lo si può chiamare PF08_200 quando è inserito come punto osservato della stazione 200 e PF08_500 quando è inserito come punto osservato della stazione 500. Il nome diverso è necessario per evitare che il programma non calcoli per il punto una posizione unica applicando il calcolo dello sqm.

  2. Nelle righe dove è stato inserito il punto con nome fittizio, inserire una distanza fittizia che sia maggiore di quella reale stimata. Ad esempio, se dalla stazione il punto dista circa 500 m, si può impostare una distanza di 600 m.

  3. Fatto questo, eseguire il Disegno CAD dal menù pop-up ottenendo il disegno completo delle linee che uniscono le stazioni 200 e 500 ai punti fittizi PF08_200 e PF08_500. Avendo inserito una distanza maggiore di quella reale, queste due linee si intersecano esattamente nella posizione effettiva del punto da determinare. A questo punto, basta eseguire il comando Crea punti celerimetrici sul punto di intersezione (fornendo il nome effettivo) ottenendo così a ritroso le letture al punto complete della distanza effettiva.

  4. Alla fine, è sufficiente rimuovere dal libretto le righe con i punti dal nome fittizio (con Ctrl+Del) mantenendo solo quelle con le distanze effettive.

Nota: se desidera modificare gli attributi delle linee congiungenti le stazioni con i PF (colore, tipo linea) per una migliore individuazione del punto di intersezione, basta agire sul menù Disegno | Gestione piani (della finestra CAD), modificando il piano CONG_STAZ_PF come spiegato al paragrafo Gestione Piani al capitolo Disegno, sotto-capitolo Disegno CAD del manuale in linea.

Così com’è orientato, il rilievo non ci sta nel formato del foglio, è possibile ruotarlo di un certo angolo?

Sì, è possibile sia graficamente che analiticamente. Entrambe le procedure sono spiegate al paragrafo Come ruotare il disegno del capitolo Disegno del manuale in linea.

Quando faccio il calcolo reale, non ottengo mai le coordinate catastali assolute ma esclusivamente quelle relative al rilievo con la prima stazione che funziona da origine. Cosa devo fare per ottenere le coordinate catastali?

Le coordinate catastali possono essere ottenute dal programma in due modi:

  1. Eseguendo il Calcolo catastale del rilievo inserito (mediante l'omonima opzione del menù contestuale attivabile con il click destro).
    Per funzionare correttamente, però, il calcolo catastale necessita che sul computer sia installato Pregeo e, se si possiede Pregeo per Windows versione 7.50 o 7.52, deve essere installata anche la stampante "Generica solo testo". Per maggiori dettagli sull'esecuzione del calcolo catastale vedere il punto "Calcolo catastale con lancio di Pregeo".

  2. Eseguendo il calcolo reale, con l'avvertenza che nelle impostazioni del menù Configurazione | Calcoli siano selezionate entrambe le opzioni Calcolo in coordinate assolute a partire dai PF e Azzera i dati prima stazione per il calcolo locale. Questo calcolo è molto più veloce e semplice di quello catastale perchè non coinvolge Pregeo, ed è quindi preferibile. Se anche dopo aver selezionato le opzioni di cui sopra non risultassero le coordinate catastali (riferite ai PF), significa che il programma non trova corrispondenza tra i nomi dei PF inseriti nell'archivio TAF e quelli inseriti nel rilievo. Questa discordanza potrebbe essere generata da diverse cause, ad esempio:

    • non si è inserito l'allegato 0 (zero) nella colonna "A" della tabella TAF;
    • si è inserito erronemente la lettera "O" (di Otranto) al posto dello zero nella tabella TAF o nel nome dei PF nel libretto;
    • i PF inseriti nel libretto appartengono ad un Comune diverso da quello definito per il Lavoro corrente (click destro dalla tabella Lavori attivabile dal menù Archivi | Lavori) e contemporaneamente nel Libretto il nome del PF è stato completato con il codice del Comune.

Queste anomalie rendono irriconoscibili da parte del programma i PF inseriti nel libretto che quindi vengono considerati come punti qualsiasi.

Posso eseguire un rilievo solo GPS?

Sì, è possibile, basta seguire la procedura qui sotto riportata.

Aprire un nuovo rilievo, attivare l’opzione GPS Baseline del menù contestuale (clic destro) ed inserire i dati nella tabella GPS. Se si dispone del file Pregeo del rilievo, questo si può importare mediante il menù File | Import / Export | Importa da Pregeo, oppure con la corrispondente icona della barra strumenti.

Una volta inserito o importato il rilievo GPS, la tabella del rilievo celerimetrico risulterà vuota, mentre quella GPS conterrà i dati:

Perché il rilievo sia gestibile in Geocat, è necessario che il rilievo celerimetrico contenga almeno una stazione in comune con il rilievo GPS e questa stazione deve osservare uno stesso punto di dettaglio rilevato anche da tale stazione GPS. Per creare questa coppia stazione-punto nel rilievo celerimetrico, procedere come segue: aprire la finestra di calcolo del menù Strumenti | Trigonometria | Calcolo 2 punti noti, qui sotto riprodotta, ed in questa inserire:

  • per il punto A le coordinate locali della prima (o unica) stazione GPS, rilevabili dalla finestra che si apre con un doppio clic sulla cella della stazione nella tabella GPS (in genere queste coordinate sono pari a zero);

  • per il punto B, i valori Dx e Dy del primo punto della tabella GPS rispettivamente come coordinate Est e Nord:

Eseguire il calcolo cliccando l’icona Calcola della barra strumenti.

Nella parte inferiore della finestra appaiono i risultati:

Posizionarsi nella tabella del rilievo celerimetrico ed inserire nella prima riga i seguenti dati (NB: nel menù Configurazione | Strumento quest’ultimo deve essere impostato su Autoriduttore):

- Stazione / Punto: gli stessi nome della stazione / punto GPS;

- Ang.az.: l’azimut sopra calcolato;

- Dist.o.: la distanza orizzontale sopra calcolata;

- Disl.: il valore Dz del punto nella tabella GPS.

Fatto questo, nell'esempio sopra esposto, la tabella del rilievo celerimetrico appare così:

A questo punto si può elaborare il rilievo con tutte le funzionalità previste dal programma.

Come calcolare un rilievo in coordinate relative a 2 punti noti (esempio PF) rilevati per apertura a terra.

1. Andare sul menù Strumenti | Topografia | Apertura a terra ed inserire i dati dell'apertura.

2. Premere l’icona Calcola in alto e vedere i risultati dell’apertura:

3. Premere l’icona Salva in alto se interessa salvare l’apertura nel caso servisse nuovamente.

4. Attivare il menù Configurazione | Calcoli ed impostare le due opzioni come qui indicato:

5. Aprire un nuovo rilievo e inserire il libretto di campagna, ad esempio: staz. 200 che batte la 100 e poi la 100 che ribatte la 200 e che batte i punti che interessano, esempio 101 e 102:

6. Eseguire un doppio clic sulla 200 e inserisci nelle celle Est e Ovest e Correzione le coordinate e la correzione calcolate dall’apertura (vedi passo 2):

7. Dal menù contestuale lanciare il calcolo reale, ottenendo le coordinate dei punti in funzione di quelle della 200 calcolata dall’apertura a terra:

Posizionamento di confini a partire da un’apertura a terra semplice (non multipla)

1. Procedere secondo i 7 punti indicati nella domanda precedente.

2. Attivare l’opzione Disegno CAD dal menù contestuale, ottenendo il disegno del rilievo sul CAD. Dal cad, inserire i punti di coordinate note (confini) mediante il normale comando Punto del cad, digitandone direttamente nella barra dei comandi le coordinate stesse:

3. Attivare il comando Punti Celerimetrici del menù Topografia ed esportare i novi punti inseriti al passo precedente, come spiegato al capitolo Disegno CAD, paragrafo Creazione punti celerimetrici della guida in linea:

4. Tornare nel rilievo in Geocat ed attivare l’icona in alto Importa punti CAD importando così le letture ai punti inseriti nel cad:

Come posso ottenere la distanza tra PF appartenenti a Comuni diversi?

Per ottenere la distanza tra PF appartenenti a Comuni diversi, seguire le indicazioni riportate nel file PF_2_Com.pdf


Import rilievi.

È possibile inserire nel programma un rilievo di cui si conoscono soltanto le coordinate X-Y, come ad esempio nel caso dei libretti approvati dal Catasto ?

Si, è possibile. La spiegazione su come attuare questa procedura è dettagliatamente riportata nel paragrafo Inserimento di un rilievo a ritroso a partire dalle coordinate X-Y. Esempio di un libretto approvato dal Catasto del capitolo Gestione Rilievi del manuale in linea.

Come importare in Geocat i rilievi da registratori dati

Come premessa diciamo che i vari registratori dati in commercio dovrebbero essere forniti con un loro software che permetta di generare un file di testo contenente tutte le informazioni dei rilievi memorizzati in campagna. In questo caso si avranno a disposizione uno o più file che Geocat, con l’opportuno driver, potrà importare. Prima di acquistare uno strumento con relativo registratore dati, quindi, sarebbe opportuno verificare questa possibilità per non dover essere costretti, successivamente, all’acquisto di un software aggiuntivo.

Prima di tutto bisogna verificare che il file scaricato sia compatibile con il driver selezionato in Geocat. Facciamo un esempio con il driver Nikon Dtm 300.
Questo driver importa file nel seguente formato:


File di testo corretto, cioè leggibile e con i dati riconoscibili.

Nell’esempio, il file si chiama “rilievo.300” ed è stato aperto con il Blocco Note di Windows. Naturalmente ciò significa che il file deve essere in formato testo e
non binario. I file binari sono scritti in un formato leggibile solo dal software che li ha creati e quindi non sono importabili. Un esempio di file binario è riportato qui sotto:


File binario, cioè illeggibile perchè i dati non sono riconoscibili.

Import del file scaricato con il software in dotazione allo strumento

In Geocat aprire il menù Configurazione | Strumento:

Selezionare il registratore dati da utilizzare ed assicurarsi che l’opzione “ Import/Export diretto via porta seriale” sia disattivata, confermare con Ok.

Premere l’icona “Importa dati da strumento”

Selezionare il file da importare e premere Apri:

Se tutto va a buon fine il rilievo verrà importato regolarmente.

Import diretto via porta seriale.

Nel caso in cui non si abbia alcun software di scarico dati a disposizione, Geocat permette di importare il rilievo collegando il registratore alla porta seriale del computer (com1, com2, ...). In questo caso è però necessario che il registratore dati permetta all’utente di selezionare il rilievo, tramite tastiera e display, ed avviare la trasmissione. Inoltre è necessario che i parametri di comunicazione di Geocat coincidano con quelli del registratore dati. In Geocat aprire il menù Configurazione | Strumento:

Attivare l’opzione “Import / Export ...” ed impostare i parametri di comunicazione in accordo con il registratore dati (navigare nei menù del registratore fino ad individuare la sezione preposta per conoscere come è impostato). Salvare premendo Ok.

N.B.: un’errata impostazione dei parametri può comportare l’impossibilità di stabilire la comunicazione oppure, nel caso questa avvenga, la creazione di un file non conforme e quindi incomprensibile.

Creare un nuovo rilievo (premendo l’apposita icona):

Premere l’icona Importa da strumento:

e successivamente “Avvia ricezione”.

Come dice il messaggio, avviare la trasmissione dei dati dal registratore ed attendere che la ricezione venga completata.

Se il contatore rimane a 0 (zero) significa che la trasmissione non sta avvenendo. Controllare i parametri e riprovare.
Una volta che la trasmissione avviene regolarmente, la finestra di ricezione si chiude e, se il formato dati è compatibile con il driver precedentemente selezionato in Configurazione | Strumento, il rilievo verrà importato.

Se il rilievo non viene importato bisogna verificare il formato del file scaricato. Aprire la cartella in cui è installato Geocat (solitamente c:\programmi\tecnobit\geocat) e cercare il file REG_IN.TXT:

ed aprirlo con il blocco note di Windows (basta fare clic destro del mouse sul file, selezionare Apri con..., quindi cercare Blocco note nell’elenco programmi).
Nel caso del Nikon dtm 300 del nostro esempio il file si presenta in questo modo:

Se invece il file è vuoto oppure contiene caratteri illeggibili significa che la trasmissione non è avvenuta regolarmente.

IMPORTANTE
Se il file risulta leggibile e contiene tutti i dati necessari, ma nonostante i vari tentativi non viene importato, inviarlo al team di sviluppo con la descrizione
dettagliata per poterlo importare. Per esempio, nel file sopra riportato, la descrizione dovrebbe essere:

1,2,MG, = riga di stazione
1,0,MG, = riga di punto battuto

riga che inizia per 1,2,MG, = nome stazione, h strum., x, y, z
riga che inizia per 1,0,MG, = punto oss., codice punto, dist. inclinata, angolo
azimutale, angolo zenitale, altezza prisma

meglio ancora:

1,2,MG,5000-1.54. ,

0.000,

0.000,

0.000

 

staz. h.st

x

y

z

 

1,0,MG,4000-1 ,

376.96,

122.3480,

100.0635,

1.400

pt cod

d.in

a.az

a.zt

h.pr

Come ottenere l’export dei dati da Geocat sullo strumento topografico

Per riuscire a fare l’export dei dati da Geocat allo strumento è necessario che il cliente venga nella nostra sede con lo strumento e che sappia:

- attivare dallo strumento la procedura di ricezione dati via porta seriale ed i relativi parametri (velocità, bit dati, ecc.);

- il formato e la sequenza esatta dei dati che lo strumento si aspetta di ricevere (nome-punto, X, Y, ecc.).


Disegno CAD

Come caricare i menù Topografia e Pregeo su AutoCAD 2006.

Per caricare i menù dell'applicativo di Topografia e Pregeo su AutoCAD 2006, seguire le indicazioni presenti sul seguente documento:

Menu_Acad2006.zip

Elaborando il Disegno Cad o le curve di livello esce l’errore “Errore apertura file”.

Il file del rilievo ha un nome lungo o con spazi. Rinominare il file in nome corto senza spazi

Selezionando “Disegno CAD” esce il messaggio: “Il disegno C:\PROGRAMMI\TECNOBIT\GEOCAT\NOMELAVORO\DWG\NOMELAVORO.DXF è già aperto. Ripristinare l’ultima versione salvata?”. Rispondendo sia Sì che No il messaggio continua apparire e non si riesce a procedere.

Il problema è da imputare alla presenza di un qualche percorso nella riga di script del menù Configurazione | CAD. Bisogna cancellarla

Come ottenere nel cad le distanze orizzontali tra i punti anche se il disegno è in 3D (con le quote effettive).

  1. Se quello che si desidera è semplicemente creare punti ad una determinata quota (imposta) anche quando il disegno è generato con tutti i punti sul piano (quota 0,000), allora si può agire come segue: impostare in Configurazione | Disegno le quote sempre pari a 0,000; generare il disegno e dal cad utilizzare il menù Topografia | Punti Celerimetrici. Questo comando, infatti, permette comunque di impostare la quota dei nuovi punti inserendone il valore nell’apposita cella ed impostando l’opzione “Forza quota”. Anche se il disegno è tutto a quota zero, i nuovi punti verranno comunque importati in Geocat con le letture calcolate in funzione della quota imposta.

  2. Se invece l'esigenza è quella di avere il disegno alle quote reali ma poter misurare da cad la distanza orizzontale (proiezione piana) è sufficiente utilizzare il comando Interroga | Distanza nel modo seguente (la spiegazione è per Bricscad, per AutoCAD utilizzare l’analogo comando):

    1. Appena attivato il comando, alla richiesta “Punto iniziale della distanza”, anziché selezionare subito il punto con gli snap, digitare sulla riga di comando “.xy” (puntino seguito da xy) e confermare con enter. Appare la richiesta “Selezionare XY di”, selezionare con gli snap il punto desiderato.

    2. Viene quindi chiesto “Manca ancora Z di”, rispondere digitando 0 (zero) ed enter da tastiera;

    3. Alla richiesta “Punto finale” ripetere la stessa sequenza: digitare “.xy”, enter, selezionare il punto e digitare 0 (enter) alla richiesta della quota.

    4. Così facendo la distanza visualizzata dal cad è quella orizzontale desiderata

Come mai gli angoli e le distanze nel cad differiscono da quelli del rilievo?

Dipende dagli scarti, nel senso che il disegno cad viene generato mediante le coordinate cartesiane X-Y dei punti e non quelle polari (angolo e distanza) presenti nel libretto. La discordanza si crea perché nel rilievo le stazioni, essendo ribattute tra loro, generano delle coordinate compensate (sqm) che sono quelle utilizzate dal programma per generare il disegno cad.

Ad esempio, se la stazione 200 viene battuta sia dalla 100 che dalla 300, vengono calcolati due valori di coordinate cartesiane X-Y con i quali poi il programma trova il valore medio mediante il criterio dei minimi quadrati.

E' evidente che poi anche i punti osservati dalla 200 subiscono questa compensazione perché vengono calcolati a partire dalle coordinate (compensate) della stessa stazione 200.

In pratica, per avere un’esatta coincidenza dei dati del rilievo (angoli e distanze) con il disegno cad (cioè con il calcolo X-Y) bisognerebbe che non ci fossero mai stazioni o punti iperdeterminati, per i quali cioè vengono calcolati più coppie di coordinate.


Proposta di Aggiornamento mappa di Pregeo 8

Quale metodo viene utilizzato per il calcolo della georeferenzazione?

Il programma implementa la rototraslazione baricentrica tra i due sistemi di coordinate: 1) quello locale del raster (coordinate 0,0 sul punto in basso a sinistra) e 2) quello dei punti di mappa in base alle coordinate che fornisci tu. Il numero di punti utilizzati non è limitato e quindi si possono utilizzare tutti i punti ritenuti idonei. È anche possibile attribuire un peso diverso ai punti (colonna Peso della tabella georeferenziazione) in modo da considerare la loro diversa importanza ai fini del calcolo. Ad esempio, inserendo il valore 2.000 al posto del valore 1.000 proposto, significa che quel punto influenzerà il calcolo in misura doppia rispetto agli altri (calcolo dei minimi quadrati con variante ponderale).


Altimetria.

Come devo procedere per effettuare la fusione altimetrica di 2 rilievi.

Per effettuare la fusione di due rilievi anche ai fini altimetrici, è necessario selezionare nella finestra dei dati della fusione la casella di scelta Calcola anche il dislivello tra le stazioni ponte.

Infatti, selezionando questa opzione, il programma calcolerà anche l'esatto dislivello (o l'esatta distanza inclinata e angolo zenitale) ta le due stazioni ponte. Se viceversa questa opzione non viene selezionata, il dislivello sarà posto pari a 0,000 e, nel caso di strumento non autoriduttore, la distanza inclinata viene posta uguale a quella orizzontale con l'angolo zenitale pari a 100,0000 g.

Naturalmente, questo calcolo ha senso solo se i due rilievi hanno quote altimetriche (Z dei punti) omogenee tra di loro. Per ottenere tale uniformità di quote è necessario agire come segue:

  • eseguire il calcolo reale del rilievo principale, eventualemnte attribuendo una quota di riferimento ad uno dei punti (o stazioni) del rilievo mediante il comando (icona) Caposaldo quota presente nella finestra del libretto delle misure;

  • rilevare la quota di uno dei due punti in comune derivante dal calcolo di cui sopra;

  • eseguire il calcolo reale del rilievo da agganciare, ma solo dopo aver attribuito, sempre mediante il comando Caposaldo quota, la stessa quota di riferimento al punto in comune di cui al punto precedente.

Così facendo, i due rilievi avranno quote omogenee. Si tenga presente inoltre che, per quanto riguarda il calcolo del dislivello tra le due stazioni (o distanza inclinata e angolo zenitale), l'altezza prisma della stazione battuta viene posta pari all'altezza prisma che questa stazione ha nel proprio rilievo nella prima riga in cui la stazione stessa è presente come punto osservato.

Come impostare la quota di riferimento per profili e sezioni

Geocat permette di impostare la quota di riferimento di profili e sezioni, come illustrato qui di seguito con riferimento al rilievo Baktall1.DB del Lavoro ESEMPIO fornito a corredo del programma.

Dalla finestra del rilievo in Geocat attivare l’opzione Curve di livello del menù contestuale (clic destro), ottenendo così il disegno del piano quotato sul CAD:

Dal CAD, attivare l’opzione Profili e sezioni del menù Topografia, si apre così la finestra sotto riprodotta di richiesta dei parametri per la generazione del profilo e delle sezioni.

(*)AutoCAD è un marchio registrato della Autodesk.